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Requisiti preliminari

Nelle soluzioni SaaS che utilizzano PSN o Cloud SPC I fornitori dovranno indicare il livello di automazione di cui l’applicazione dispone per ogni fase del ciclo di vita dell’applicazione. È necessario che le soluzioni SaaS siano in grado di interagire mediante API (Application Programming Interface) con la piattaforma Cloud su cui risiedono e che tale capacità di interazione consenta di sfruttare appieno le potenzialità e i servizi della piattaforma Cloud ospitante.

Le soluzioni SaaS devono poter disporre dinamicamente delle risorse di calcolo, di storage e di rete di tipo IaaS/PaaS, sia per l'attivazione dei servizi (durante le fasi di provisioning e deployment) che, in seguito, per l'adattamento alle variazioni di carico, alle necessità di ripristino da eventuali malfunzionamenti e per la disattivazione dei servizi (cioè nelle fasi di esercizio, manutenzione e disattivazione).

Tipicamente queste funzionalità sono accessibili in modalità programmatica usando le API che le piattaforme Cloud mettono a disposizione. A livello applicativo sarà quindi necessario utilizzare le chiamate API messe a disposizione dalla piattaforma Cloud sottostante relativamente a funzionalità IaaS/PaaS quali: autenticazione, gestione di risorse computazionali, risorse di storage, risorse di rete, funzionalità di logging, acquisizione di metriche/KPIs, eccetera.

Il Fornitore della soluzione SaaS, operando in qualità di amministratore delle risorse Cloud (PaaS/IaaS) deve garantire il corretto funzionamento e la massima trasparenza di tutti i processi e le interazioni tra la piattaforma Cloud e l’applicazione SaaS.

Nelle soluzioni SaaS che utilizzano risorse cloud erogate basate su PSN o Cloud SPC il fornitore deve rendere disponibili tutte le informazioni relative all’implementazione ed erogazione del servizio. Tali informazioni vengono dichiarate dal Fornitore SaaS e acquisite da AgID tramite la piattaforma informatica di supporto al processo di qualificazione SaaS.

La produzione di tali informazioni è obbligatoria per il Fornitore SaaS e costituisce un requisito preliminare per la qualificazione (requisito RP5) qualora il Fornitore faccia richiesta di test e collaudo della soluzione SaaS (si veda l’art. 4 (Fase 3) della Circolare).

Elenco dettagliato dei requisiti preliminari:

Codice Requisito Requisito Elementi di riscontro
Piena capacità di interfacciarsi con la piattaforma Cloud
RP1 È necessario specificare se la soluzione SaaS è in grado operare, mediante processi di automazione, funzionalità infrastrutturali della piattaforma Cloud consentendo di: · instanziare le risorse infrastrutturali (IaaS/PaaS) utili ad erogare il servizio; · dismettere risorse (IaaS/PaaS) non più necessarie per l’erogazione del servizio e di conseguenza evitare consumi inutili di tali risorse; · implementare (se richiesto dall’Acquirente) una soluzione ad elevata disponibilità utilizzando risorse della piattaforma Cloud utili alla realizzazione di questa funzionalità. Dichiarazione Fornitore SaaS Verifica tecnica (se prevista)
RP2 Specificare se la soluzione SaaS è in grado di estrarre autonomamente dalla piattaforma IaaS/PaaS le metriche e i KPI utili a controllare l’erogazione del servizio, in particolare per non eccedere i limiti prefissati di consumo delle risorse computazionali, di storage e di rete (banda e accessi); nonché per esporre trasparentemente all’Acquirente i dati sui consumi di tali risorse. Il Fornitore deve dichiarare se e quali KPI/ metriche vengono estratte e in che modo sono utilizzate. Dichiarazione Fornitore SaaS Verifica tecnica (se prevista)
RP3 Specificare se la soluzione SaaS in grado di accedere a funzionalità di recupero del logging/tracing relativo all’esecuzione di processi di sistema erogati dalla piattaforma Cloud, utili nella risoluzione di potenziali problemi connessi ai servizi erogati. Dichiarazione Fornitore SaaS Verifica tecnica (se prevista)
RP4

Specificare se la soluzione SaaS è in grado di gestire compartimenti logici e/o fisici che garantiscono la segregazione delle risorse tra più istanze del servizio in uso a diversi Acquirenti.

Si applica solo nel caso di soluzione SaaS multi-tenant.

Dichiarazione Fornitore SaaS Verifica tecnica (se prevista)
Produzione delle informazioni necessarie per l’istruttoria di qualificazione
RP5

Il Fornitore SaaS deve dichiarare: i requisiti necessari per poter garantire l’esecuzione dell’applicazione su piattaforma Cloud, espressi direttamente in termini di caratteristiche delle istanze IaaS e/o PaaS sottostanti che dovranno essere attivate e configurate in fase di provisioning; l’organizzazione architetturale dei moduli e componenti principali della soluzione SaaS; lo stack software su cui è basata la soluzione applicativa, includendo il sistema operativo, il middleware, gli SDK o framework di programmazione, le librerie e le API di terze parti eventualmente utilizzate; le modalità principali di fruizione del servizio (client Web, client Mobile, Thin client, ecc); le modalità programmatiche di fruizione del servizio (Web service REST, Web service SOAP, ecc.);

Più in generale, il Fornitore SaaS deve fornire tutte le informazioni richieste nella scheda tecnica del servizio. Inoltre, deve indicare esplicitamente le tipologie di licenze software di eventuali librerie, API e componenti software di terze parti utilizzati. Questo requisito è richiesto solo nel caso la soluzione sia installata su PSN o Cloud SPC.

Dichiarazione Fornitore SaaS Verifica documentale
RP6 Il Fornitore SaaS deve rendere disponibile un account di test ed un URL utilizzabili da AgID per effettuare ogni tipo di verifica (anche a campione) che si renderà necessaria per il rilascio ed il mantenimento della qualificazione. Dichiarazione Fornitore SaaS
Amministrazione delle risorse Infrastrutturali IaaS/PaaS
RP7 Il Fornitore SaaS, durante tutto il ciclo di vita della soluzione SaaS opera in qualità di amministratore unico di tutte le risorse Cloud di tipo PaaS/IaaS utilizzate dal servizio che eroga. Dichiarazione Fornitore SaaS Verifica documentale
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