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Come usare il catalogo dei servizi qualificati

Un elemento essenziale per l’adozione del modello Cloud della PA: il catalogo contiene i servizi cloud di tipo SaaS, PaaS e IaaS qualificati da AgID e acquistabili dalle amministrazioni.

Il catalogo dei servizi qualificati contiene informazioni relative alle funzionalità supportate, ai modelli di definizione dei prezzi, ai livelli di servizio garantiti e ulteriori caratteristiche del servizio.

Tramite il catalogo le amministrazioni possono ricercare i servizi cloud offerti dal mercato e più idonei alle proprie esigenze, verificando così la possibilità di migrare i propri applicativi on premise verso soluzioni cloud che non soltanto soddisfano tali esigenze ma sono potenzialmente in grado di offrire migliori performance.

Questo approccio corrisponde a quanto riportato nel manuale di abilitazione al cloud nella sezione relativa alle strategie di migrazione, dove sono indicate le modalità operative utili a consentire la loro realizzazione.

Composizione con soggetti che lavorano nel settore digitale

Le amministrazioni devono prevedere nei contratti, aventi ad oggetto servizi cloud qualificati, gli indicatori dei livelli di servizio (SLI) obbligatori pubblicati nel catalogo dei servizi cloud per la PA qualificati (secondo quanto previsto dalle circolari AgID n. 2 e n. 3 del 9 aprile 2018).

Il possesso della qualificazione del servizio cloud acquistato deve essere verificato al momento della stipula del contratto e la qualificazione deve essere valida per tutta la durata dello stesso.

L’utilizzo di servizi cloud acquistati prima del primo aprile 2019 (data di efficacia dell’obbligo) e le acquisizioni di servizi cloud su contratti in essere al primo aprile 2019, come ad esempio il Contratto Quadro SPC Cloud Lotto 1, sono consentite fino a scadenza naturale.